Aggressione alla stazione di Formia, tolti i figli all’accoltellatrice

Il Tribunale per i minori ha tolto, disponendo l’affidamento ai servizi sociali del Comune di Formia, i due figli della donna del posto che sabato notte ha accoltellato una 22enne di Minturno mentre era sulla banchina della stazione ferroviaria in attesa, insieme al fidanzato, di prendere il treno e fare ritorno a casa dalla famiglia.

I due bambini, un maschio di 10 anni ed una femmina di 9, saranno ospitati in una casa famiglia e seguiti anche dagli psicologi.

La madre 32enne, è rinchiusa nel carcere romano di Rebibbia in attesa dell’imminente interrogatorio di garanzia dopo l’arresto lampo da parte dei carabinieri del Norm, sezione radiomobile della Compagnia di Formia, per tentato omicidio e detenzione di arma.

I militari proseguono le indagini per chiarire ogni aspetto dell’aggressione e anche se la donna, perché non è da escludere, fosse da sola o in compagnia di qualcuno. In questo senso sarà un’ulteriore visione mirata delle telecamere di videosorveglianza dello scalo ferroviario, così come della zona circostante, a dare tutte le risposte agli inquirenti.

L’allarme lanciato dal ragazzo ha consentito l’arrivo tempestivo sia dei soccorritori che dei militari del Norm e il trasporto all’ospedale “Dono Svizzero” dove è stata sottoposta con urgenza agli accertamenti diagnostici necessari, compresa una TAC, e al drenaggio toracico effettuato a seguito del collasso del polmone. Poi la ragazza è stata trasferita in ambulanza all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina dove le è stata eseguita una procedura di radiologia interventistica che ha permesso di individuare e trattare l’arteria responsabile della perdita ematica: una scelta che ha evitato un intervento chirurgico invasivo che avrebbe comportato l’apertura di torace e polmone.

La ragazza non è in pericolo di vita ma resta sotto stretta osservazione per evitare ogni complicazione.