Basket – Teddy Bear Toss: CCP e Aild, quando le storie diventano prevenzione

È successo durante una partita di campionato di Divisione Regionale 1: Basket Serapo ’85 contro Nuovo Basket Alatri. Sugli spalti, accanto agli appassionati, c’erano i piccoli atleti del minibasket pulcini, scoiattoli, aquilotti – guidati dalla responsabile Simona Battista, con gli occhi accesi di emozione e un peluche stretto tra le mani. Accanto a loro, i genitori.

In campo, la squadra guidata dal presidente Luigi Siniscalco. Era il momento del “Teddy Bear Toss”, organizzato in collaborazione con il Lions Club Gaeta e il Lions Club Roma Parioli. Poi il primo canestro.

II destino ha voluto che fosse proprio della squadra di casa. E in quell’istante, il palazzetto si è trasformato in una nuvola di tenerezza: quasi 400 peluche sono volati in campo, lanciati dai bambini con un gesto semplice ma potentissimo.

I giocatori li hanno raccolti uno ad uno, come si raccoglie qualcosa di prezioso.

Non erano solo pupazzi: erano abbracci lanciati a distanza, carezze destinate a bambini che stanno affrontando una sfida grande. Quei peluche sono stati donati ad AILD per le iniziative a favore dei pazienti in età pediatrica.

Tantissimi peluches per i bambini meno fortunati

E passeranno attraverso le mani attente del CPP, che li rigenererà e li “formerà” prima di affidarli a chi ne ha più bisogno. In quel lancio collettivo c’era tutto: lo sport che educa, la comunità che si unisce, l’infanzia che diventa protagonista di solidarietà.

C’era la dimostrazione che educare non significa spaventare, ma ispirare. Non imporre, ma accompagnare.

Presto quei peluche entreranno nelle scuole insieme agli esperti di AILD, parlando ai bambini e alle loro famiglie con il linguaggio che conoscono meglio: quello delle storie che arrivano dritte al cuore. Per spiegare che muoversi è libertà, che scegliere cosa mangiare è un gesto d’amore verso sé stessi, che la prevenzione è un seme da piantare presto.

L’alleanza CPP-AILD nasce da una convinzione semplice e potente: guardare la realtà con occhi nuovi anche quelli morbidi e un po’ sognanti di un peluche può aiutarci a costruire un futuro più sano per tutti.

E a volte basta un canestro, e quattrocento peluche in volo, per ricordarcelo.

C’è un luogo speciale dove i peluche non vengono dimenticati in soffitta, ma ritrovano energia, dignità e futuro. È il mondo del CPP Contro il Prepensionamento dei Peluche, nato da un’intuizione del Lions Club Thiene Colleoni, ed in special modo di Giuliana Liotard, anche referente di AlILD Vicenza, che ha scelto di trasformare un sorriso in un progetto educativo.

Perché un peluche non è solo un gioco: è un compagno di crescita, un custode di sogni, un alleato silenzioso delle paure notturne. E se anche loro, simbolicamente, rischiano la sedentarietà, l’eccesso di comfort food e la perdita di motivazione, allora la loro rinascita può diventare metafora della nostra.

Da questa visione prende forma l’incontro con AILD: un’alleanza che unisce fantasia responsabilità, leggerezza e impegno.

Perché il diabete e l’obesità non sono parole lontane dal mondo dell’infanzia: sono sfide concrete che richiedono consapevolezza, educazione e prevenzione fin dai primi anni di vita. Una priorità condivisa anche da Lions International, che e da tempo riconosce il diabete come una delle grandi emergenze sanitarie globali. Cosi i peluche del CPP tornano “in formazione”.

Si allenano con le Pratiche di gioco, imparano nelle Master class di cucina e prevenzione nutrizionale, approfondiscono nei percorsi dedicati alla diabetologia. Tra impasti, colori, movimento e sorrisi, diventano ambasciatori di uno stile di vita sano.

Ma c’è di più. II CPP prepara peluche che AILD, anche attraverso i propri Specialty Club, donerà ai bambini in cura presso gli ospedali pediatrici e ai bambini con diabete di tipo 1 in momenti particolarmente significativi del loro percorso.

Tra questi, la consegna del cane allerta diabete, realizzata in collaborazione con Progetto Serena: un gesto che unisce cura, tecnologia, relazione e affetto. In quelle occasioni, il peluche diventa simbolo di vicinanza, forza e speranza, un compagno che racconta ai più piccoli che non sono soli.

E poi accadono storie che rendono tutto questo incredibilmente concreto.

Di Mauro Andretta

Foto copertina di Rebecca Bergamo