Un playout vissuto con il cuore in gola, a scandire quel tempo che sembrava non voler passare mai, prima della liberazione finale e della gioia condivisa con tutti.
La Polisportiva Gaeta ha centrato l’obiettivo salvezza a spese del Casal Barriera. La conferma nel campionato di Eccellenza costituisce la felice chiusura della prima annata di Mino Ciano alla guida della società biancorossa; la prima annata dell’ unità di intenti tra i due principali clubs cittadini, annata nella quale le difficoltà non sono mancate ma che adesso, secondo il pensiero del massimo dirigente tirrenico, può e deve rappresentare una sorta di importante ripartenza per la stagione calcistica che verrà.
Battagliando e soffrendo, ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto.
“Un pomeriggio di grande tensione, ma credo che i cinque minuti finali siano stati interminabili. Loro stavano attaccando a pieno ritmo ed in qualche frangente anche il minimo errore sarebbe stato fatale. Nel complesso penso di poter dire che il risultato ci abbia premiato con merito, visto che gli avversari sono stati raramente pericolosi; anzi, se non fosse stato per qualche parata di rilievo del portiere, probabilmente avremmo potuto chiudere prima il discorso”.
La salvezza chiude il primo anno di presidenza.
“Un anno importante, in qualche frangente tutt’altro che semplice. E sotto quest’ aspetto è stato importante per noi lavorare tutti insieme, anche e soprattutto quando le cose non sono andate per il meglio. Non dimentichiamo che siamo tutti arrivati da una fusione, ed il primo aspetto è stato quello di trovare rapidamente una retta via da condividere. E dopo una stagione possiamo guardare avanti con maggiore convinzione ed ottimismo”.
Eppure vi eravate presentati con obiettivi di assoluto spessore, ben diversi dal finale di stagione appena vissuto.
“Ma la nostra volontà di alzare i toni, nella scorsa estate, era legata soprattutto alla volontà di creare interesse e passione attorno alla squadra ed all’ambiente. Il desiderio era quello che i tifosi ed i cittadini tornassero ad innamorarsi di questi colori, a sentirsi loro e ad essere partecipi nella nostra attività. La media stagionale di presenze allo stadio è stata importante, e le tante presenze nella partita di domenica pomeriggio, come la settimana precedente nel derby, ci hanno davvero emozionato”.

Adesso è inevitabile cominciare a guardare al futuro.
“Beh, prima concediamoci qualche giorno di riposo perché l’ultima settimana l’ abbiamo vissuta quasi in apnea. Poi dovremo procedere con una serie di valutazioni tecniche che inevitabilmente dovranno essere fatte. Di certo siamo decisi a mantenere un buon livello di competitività tenendo sempre d’occhio il bilancio, e dando spazio in maniera significativa ai nostri giovani, alcuni dei quali sono già in prima squadra. Non dobbiamo dimenticare che nel settore giovanile siamo riusciti a conservare tutte le categorie regionali, ed è la conferma indiretta che le risorse ci sono”.
La nuova annata da vedere come una sorta di ripartenza ?
“Ripartiamo da domenica pomeriggio, da quello che sarà l’ ottavo anno consecutivo in Eccellenza, dal lavoro che in società abbiamo fatto e che ci ha aiutato a crescere. Dimenticando le sofferenze che abbiamo dovuto patire nelle ultime settimane….”

