Da piazzale dell’ex stazione ferroviaria a piazzale della discordia

Da piazzale dell’ex stazione ferroviaria a piazzale della discordia. Quello che secondo il progetto di riqualificazione e sviluppo dell’area strategica per la città intrapreso con decisione negli ultimi anni dall’amministrazione Mitrano, tra polemiche e deriva giudiziaria, si è di fatto trasformato in una vera e propria corsa a ostacoli.

La magistratura deve fare chiaramente il suo corso ma, stando agli eventi recenti, a pagare il prezzo sono i cittadini e le attività commerciali che, per ovvie ragioni legate ai limiti derivanti dalla chiusura della viabilità nella zona arbitrariamente determinata dal gestore dell’area di parcheggio, ne subiscono disagi e contraccolpi economici.

Mentre monta la protesta l’amministrazione, intervenuta con l’assessore Raffaele Matarazzo e la comandante della Polizia Locale Annamaria De Filippis, cerca una via d’uscita in grado di tutelare diritti e doveri di tutte le parti in causa. Non è facile, visto che parliamo di un’area posta sotto sequestro e di proprietà privata, ma è sicuramente urgente e necessario trovare rapidamente una soluzione.

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