Gaeta, largo ai giovani

Gaeta, largo ai giovani. Una tesi la nostra che non cede il passo solo ed esclusivamente al richiamo dell’attuale classifica, mentre guarda con interesse e spirito costruttivo alla prossima stagione. Una convinzione che affonda le radici in ciò che, a breve, assumerà la forma e la sostanza di una certezza in proiezione 2025-26, ovvero l’annunciata reintroduzione dell’obbligo degli under nei campionati dilettanti.

Un ritorno al passato, quello dei giovani, che divide gli addetti ai lavori, ma ormai dato dagli stessi praticamente per scontato. La nuova regola in arrivo nei primi giorni di marzo, come ha dichiarato a sportgaetano.tv il presidente del Comitato regionale Roberto Avantaggiato, dovrebbe chiarire ed anticipare sia il numero di under che le annate ammesse ai medesimi campionati dilettanti interessati (Eccellenza, Promozione e Prima categoria?).

Mister Mancone

A tal proposito, per quanto riguarda la Asd Gaeta 2010 di mister Davide Mancone, la società più interessata alle dinamiche in corso, eviteremmo d’investire il tempo che resta per completare la stagione esclusivamente in rincorse in classifica dall’esito incerto. Alla necessità di ben figurare nel presente, invece, abbineremmo l’utilità di mettere alla prova con sempre maggiore frequenza gli under aggregati da tempo alla prima squadra, senza trascurare l’inserimento di qualche giovanotto che si sta mettendo in mostra nella formazione Juniores regionale di mister Marco Bernisi che, lo ricordiamo, al momento guida la classifica nel girone di competenza.

Mister Bernisi

Investire il tempo che porta al termine della stagione, insomma, per dare ai ragazzi la possibilità di misurarsi sul campo e fornire elementi di valutazione ai tecnici, di riflesso alla società, in vista della prossima stagione. Un lavoro che porterebbe solo vantaggi e che, a nostro avviso, dovrebbe trovare conferma da qui al termine del campionato. Scelte che competo alla dirigenza biancorossa, chiamata già oggi a guardare oltre l’orizzonte temporale di una stagione che finora ha lasciato l’amaro in bocca.