GAETA: SECONDO INTERVENTO IN POCHI GIORNI SULLA MONTAGNA SPACCATA. RECUPERATO ROCCIATORE CON PRESUNTA FRATTURA. Prosegue l’impegno della Guardia Costiera di Gaeta nella tutela della sicurezza lungo il litorale laziale. Nella mattinata odierna, i militari sono intervenuti nuovamente presso la falesia della “Montagna Spaccata” per il soccorso di un rocciatore rimasto infortunato durante un’ascesa. Coordinamento tra le Sale Operative L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta dalla centrale operativa del 118, che ha richiesto il supporto della Guardia Costiera per gestire il recupero via mare dell’infortunato, data l’impossibilità di raggiungere agevolmente la zona via terra. La sinergia tra le diverse sale operative ha permesso di attivare immediatamente la catena dei soccorsi. L’operazione di recupero Sul luogo dell’evento è stata inviata la Motovedetta CP 2112. Il personale di bordo, individuato il rocciatore sulla parete, ha constatato che lo stesso presentava una presunta frattura a un braccio, condizione che rendeva estremamente rischiosa qualsiasi manovra di risalita. Con la professionalità ormai consolidata in questo specifico scenario operativo, l’equipaggio della Guardia Costiera ha coordinato la calata dell’uomo sulla vedetta. Le operazioni, rese complesse dal trauma riportato dallo sportivo, sono state portate a termine in breve tempo e in totale sicurezza. Assistenza sanitaria Dopo il recupero, la motovedetta ha diretto alla massima velocità verso la Banchina Caboto. Presso la sede del Comando di Gaeta, ad attendere il malcapitato, era già presente l’autoambulanza precedentemente allertata. L’infortunato è stato quindi affidato ai sanitari per il trasferimento in ospedale e gli accertamenti ortopedici del caso. Monitoraggio del territorio Il ripetersi di incidenti in una zona così impervia e suggestiva come la Montagna Spaccata evidenzia la necessità di una costante vigilanza. La Guardia Costiera di Gaeta ribadisce l’importanza della collaborazione tra gli enti di soccorso e raccomanda a tutti i praticanti di sport estremi di prestare la massima cautela, considerando la particolare fragilità e difficoltà tecnica delle pareti rocciose a picco sul mare.
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