“Pronti a ripartire ma aspettiamo linee guida da seguire”

In un periodo duro e difficile sotto tutti i punti di vista torna a parlare il direttivo della Zonapontina. “Siamo stati in silenzio perché in questi mesi, purtroppo, c’erano poche mosse da fare. La società è pronta per la ripartenza ma è fondamentale un confronto con il Comitato. Ripartire nel caos non è il nostro obiettivo” Tanti mesi di silenzio per rispetto della situazione d’emergenza generale ma vedendo le prime mosse della Federazione nel mondo del calcio e futsal è arrivato il momento di chiedere chiarimenti. In casa Zonapontina le idee sono sempre state chiare: ripartire in sicurezza ma soprattutto con linee guida ben definite. Dopo un incontro tra i dirigenti infatti il direttivo della società rossoblu è stato molto chiaro: “Ricordare che siamo ancora vivi credo sia un atto verso i nostri giocatori – ha dichiarato il presidente Stefano Scala – come lo scorso anno questo è un periodo completamente fermo e quando ci si annoia spesso si parla fuori luogo, senza avere niente in mano. In questo momento, come del resto nel 2020, parlare di futuro è impossibile, definire obiettivi è irreale, non perché non ce ne sia la volontà ma perché la Federazione è completamente sparita, impegnata a rimettere in piedi un movimento completamente spazzato via dalla pandemia. Una C1 con poche squadre, un’Eccellenza ripartita in questo modo non è certamente l’idea di sport che abbiamo in mente ed è per questo che chiediamo chiarezza su quello che sarà il futuro del pallone in genere. Ci sono rilevanze nazionali nei settori amatoriali ma C2 e 19 d’Elite sono rimaste ferme e senza voce per mesi. C’è bisogno di conoscere il futuro, sotto il profilo dei protocolli, dei tamponi, dello sport al chiuso ma anche di regolamenti under e iscrizioni visto tanti qui hanno buttato una stagione intera. C’è rammarico, lo scorso anno siamo stati bloccati con due squadre ai vertici delle rispettive classifiche, quest’anno con tanta fatica stavamo costruendo le basi per un nuovo ciclo e ci siamo dovuti fermare. Come società non molliamo, dirigenza e staff tecnico hanno confermato la loro volontà e voglia di proseguire in quest’avventura anche perché abbiamo molto da dare. Eravamo e siamo pienamente soddisfatti delle rose a disposizione, uomini e ragazzi che non ci hanno mai lasciato soli ma è normale farsi domande su quello che andremo ad affrontare perché un’altra stagione mozzata non se la può

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