Serie D Futsal – Coppa Provincia, verso la Finale: Minturno a caccia della storia. De Clemente: “Sensazioni positive. Per battere la Riedil Hamok Sora servirà…”

Il Minturno è alla ricerca di un riconoscimento che sarebbe storico. Al primo anno nel mondo del futsal, la società rossoblù non ha perso tempo a raggiungere la Finale di Coppa Provincia di Serie D, che si disputerà venerdì 8 maggio dalle ore 21.15 presso il PalaPolsinelli di Sora contro la Riedil Hamok Sora.

Il deus ex machina dietro questo ambizioso progetto è ben conosciuto da tutto il comprensorio, per la sua sconfinata esperienza che lo ha portato a diventare il mister della società rossoblù. Parliamo ovviamente di Gianpiero De Clemente, attuale dirigente jolly della Laundromat Gaeta, che ha saputo trarre il meglio dalle proprie risorse umanistiche e tecniche per costruire un roster capace di arrivare fino in fondo. 

Ma non è stato facile. A raccontarcelo è proprio lui.

“Questa stagione è stata un po’ altalenante perché all’inizio eravamo partiti con una squadra inesperta e poi si sono aggiunti tasselli importanti a stagione in corso; un gruppo di amici che vanta un passato vincente nelle categorie superiori fino alla Serie C1 e ha portato quella ventata d’esperienza che ci serviva. Parlo di Antonio “Pitbull” Conte, del portiere Luigi Pimpinella, alternatosi con il rookie Luciano Fusco, di Ruben Treglia, Mauro Cardillo, Simone Rossini, Davide Corona, Benedetto Lombardi e Salvatore Testa, l’ultimo ad essersi inserito”.

Com’è nata quest’avventura in salsa minturnese?

“L’idea è nata quasi per scherzo dal presidente Salvatore Purificato, il quale ha voluto aggiungere un tassello in più alla già consolidata realtà calcistica protagonista in Prima Categoria” spiega De Clemente. “Siamo riusciti gradualmente a costruire un progetto solido avvalendoci della collaborazione di Matteo Colombo, il capitano che ha scelto di dare tutto per questa causa nonostante la possibilità di giocare in Serie C2 con la sua ex squadra, l’Insieme Formia”.

Che bilancio possiamo tracciare di questa stagione?

“Sicuramente positiva. Il saliscendi stagionale è stato frutto delle situazioni spiegate sopra; non è facile iniziare con un gruppo inesperto. La situazione poi si è evoluta con gli innesti dei veterani e alla fine, quando abbiamo visto che il primo posto era impossibile da arpionare, ho dato priorità ai giovani nelle ultime partite”.

“Ovviamente con la Coppa abbiamo deciso di dare priorità ai più esperti perché riteniamo che la conquista del titolo sia un obiettivo importante per noi. Sono sempre stato chiaro con tutti fin da metà stagione, ed è questa l’arma vincente del gruppo. La chiarezza con unione d’intenti”.

E approdiamo al presente, dopo uno straordinario percorso in Coppa che ci ha portati alla Finale contro la Riedil Hamok Sora. Mister De Clemente, quali sono le sensazioni in casa Minturno?

“Senza dubbio positive, anche se c’è sempre comunque una sorta di scaramanzia. L’Hamok è una grande squadra che darà il tutto per tutto per fare suo il titolo davanti al pubblico di casa”.

“I nostri avversari sono ben strutturati. Hanno avuto la fortuna, voluta dal presidente Marco Simoncelli, di essere stati guidati da Augusto Vanderlei nel corso della fase di campionato. Peccato che abbia dovuto lasciare il posto per motivi personali familiari prima della Coppa e in quest’ultima fase è subentrato Alessandro Gervasio che ben sta facendo, potendo contare su una squadra giovane, dalle idee chiare e con un tipo di gioco, ripeto, strutturato”.

Dopo due vittorie dell’Hamok in campionato, il pareggio ed il successo del Minturno in Coppa, siamo arrivati alla resa dei conti. Mister, come si battono i ciociari?

“I fattori che potranno decidere la gara saranno l’esperienza, che noi abbiamo, ed una buona dose di pazienza nel sapere anche soffrire lasciando il gioco alla squadra avversaria. Dobbiamo avere la capacità di sbagliare il meno possibile sia nella fase difensiva che poi in quella offensiva”.

Cosa si dice ai giocatori nello spogliatoio prima di matches del genere?

“Che devono mantenere la serenità e non rimanere troppo sereni durante la partita, o quantomeno non avere momenti di inconscia presunzione. Non bisogna sottovalutare l’avversario; rimaniamo con i piedi per terra e manteniamo viva l’attenzione”.

Stando a De Clemente, questa Coppa assumerebbe un valore di grande portata per tutto l’ecosistema di Minturno “in quanto penso manchi un trofeo del genere anche a livello calcistico per la società. L’eventuale successo coronerebbe la lungimiranza del club che ha offerto la possibilità ai minturnesi e a tutto il comprensorio di ampliare la presenza nella realtà sportiva”.