Basket – Serie B Interregionale: Valente, si avvicina esordio con Marigliano. “Tanta emozione ma anche grande focus. Voglio crescere tanto”

Inizierà sabato sera dalla punta meridionale della Sicilia, più esattamente nella tana della Virtus Kleb Ragusa, il percorso in Serie B Interregionale di Francesco Valente con la canotta della Promobasket Marigliano.

Il cestista gaetano, fresco di 26esimo compleanno, sta preparando gli ultimi dettagli in palestra prima di “tagliare” lo Stivale e raggiungere la Trinacria con speranze, emozioni ed un bagaglio di passione sotto il vessillo del suo nuovo team campano. Come si vive un esordio così importante, dopo tanti anni trascorsi a far legna sul pitturato dei prestigiosi e battaglieri campi laziali?

“Sto vivendo l’attesa con tanta emozione, ma anche con grande concentrazione” afferma Valente a SportGaetano. “È una categoria nuova per me e non vedo l’ora di scendere in campo e confrontarmi con questo livello. In questi giorni c’è sicuramente un po’ di tensione positiva, quella che ti dà la voglia di iniziare e di metterti alla prova”.

Ormai siamo agli sgoccioli di una lunga Preseason fatta di intense sessioni di allenamento e molte amichevoli: Valente traccia un bilancio.

“Penso che abbiamo fatto una buona preseason. Siamo un gruppo abbastanza nuovo e quindi era normale avere bisogno di tempo per conoscerci e trovare i giusti equilibri. Il nostro punto di forza credo sia proprio il gruppo: ci stiamo allenando con intensità e c’è tanta voglia di fare bene. Dobbiamo sicuramente migliorare ancora sotto alcuni aspetti, soprattutto nella continuità e nella gestione dei momenti della partita, ma abbiamo margini di crescita importanti”.

Già non è facile esordire in una categoria così competitiva, poi ci si mette anche il calendario che propone per Valente la trasferta più lunga della stagione. Per Francesco è uno stimolo in più.

“Sicuramente non è la trasferta più semplice per iniziare, soprattutto perché arriviamo dalla preseason e sarà la prima partita ufficiale. Allo stesso tempo, però, può essere uno stimolo in più. Affrontare subito una trasferta così lunga ci permetterà di capire immediatamente che tipo di squadra siamo e quanto siamo pronti. Alla fine, quando si scende in campo, la distanza passa in secondo piano: conta quello che riusciamo a fare nei quaranta minuti”.

Visto che ci siamo, spingiamoci oltre Ragusa e tiriamo fuori il diario di bordo; quali obiettivi si pone Valente a Marigliano?

“Personalmente voglio crescere il più possibile, imparare dai compagni e dallo staff e riuscire a dare il mio contributo ogni volta che sarò chiamato in causa. So che il livello sarà più alto rispetto a quello a cui sono abituato e proprio per questo voglio mettermi in gioco senza pormi limiti. Come squadra, invece, dobbiamo pensare una partita alla volta, lavorare duro e costruire la nostra stagione giorno dopo giorno. L’obiettivo è dare sempre il massimo e vedere dove possiamo arrivare”.

La carriera di Valente è stata una continua escalation, dai primi passi e soddisfazioni con la Serapo ’85 Gaeta all’exploit tra le fila della NBT Latina. Te lo saresti aspettato questo ulteriore balzo di categoria?

“Sinceramente no, probabilmente quando ho iniziato non avrei mai immaginato di arrivare a questo punto. Alla Serapo ero semplicemente un ragazzo che aveva tanta passione per la pallacanestro e voleva divertirsi e migliorare, idem ai tempi del Formia Basketball in Serie B dove avevo imparato tante cose. Con il tempo sono arrivati tanti sacrifici, tante esperienze e persone che mi hanno aiutato a crescere. Essere arrivato oggi a giocare in Serie B Interregionale è sicuramente una grande soddisfazione, ma lo considero anche un punto di partenza: adesso voglio continuare a lavorare e provare a togliermi altre gratificazioni professionali”.

Infine un pensiero sulla NBT Latina, la casa di Valente nelle ultime tre stagioni, ritiratasi dalla Serie C Unica dopo anni in zona Playoffs.

“Mi dispiace molto perché è stata casa mia per 3 anni dove ho passato anche dei bei momenti, ma già dall’ultimo anno si iniziavano a vedere segni di cedimento da parte della società e, se non fosse stato per alcuni dirigenti e per noi giocatori che abbiamo deciso di portare a termine la parola data, tutto questo sarebbe già successo l’anno scorso. Purtroppo sono cose che possono capitare quando le società sono in difficoltà economiche. Spero che riesca a riprendersi ed iscriversi per i prossimi anni” conclude Francesco.