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Truffa a Gaeta, tre donne denunciate per accattonaggio molesto

Truffa a Gaeta, tre donne denunciate per accattonaggio molesto

Truffa a Gaeta, tre donne denunciate dai carabinieri della Tenenza per accattonaggio molesto. Tutte provenienti da fuori provincia, le tre donne fingendosi sordomute con insistenza agganciavano i “clienti” per ottenere una donazione a favore di una ipotetica associazione impegnata nell’assistenza ai sordomuti. Svelata la truffa, ai carabinieri non è restato altro da fare che richiedere il foglio di via obbligatorio per la durata di anni tre. Ancora una volta vi raccomandiamo di fare attenzione, la truffa è sempre dietro l’angolo.

La ricchezza abita a Gaeta

La ricchezza abita a Gaeta

Nella provincia di Latina è Gaeta la città con il reddito medio più alto. Lo afferma la UIL del Lazio che, a seguito dei dati forniti dall’Istituto di Ricerca Eures, attribuisce a Gaeta un reddito medio pari a 21.371 euro, superiore al capoluogo Latina (21.169) e Formia (20.231). Non è tutto. Ai gaetani spetta anche il primato per versamenti irpef nel 2020. Infine Gaeta e Latina spiccano tra i territori con il più elevato indice di dichiarazioni ad alto reddito.

Triplicati contagi e ricoveri in provincia di Latina. E sono ancora 130 gli operatori sanitari “No Vax”

Triplicati contagi e ricoveri in provincia di Latina. E sono ancora 130 gli operatori sanitari “No Vax”

Triplicati contagi e ricoveri in provincia di Latina. Un riscontro oggettivo tra i dati della precedente settimana confrontati con i numeri dell’ultima settimana dal 19 al 25 luglio. Dati dorniti dall’ASL di Latina, eclatanti, che raccontano di come di 114 a 344 i nuovi casi di positività riscontrati, mentre da 8 ricoveri nella scorsa settimana siamo passati a 25 negli ultimi sette giorni. E mentre il virus rialza la testa la stessa ASL di Latina è chiamata a risolvere, in fretta, la grana degli operatori sanitari no vax. Sono ancora 130 coloro che resistono all’obbligo vaccinale. E’ questo è il...

UN caso da approfondire la morte del giovane 37enne a Gaeta

UN caso da approfondire la morte del giovane 37enne a Gaeta

La prematura scomparsa di Alfonso Buonadonna assume i contorni di un caso che merita la dovuta attenzione e chiarezza. Da approfondire le ultime ore di vita del giovane 37enne scomparso nella serata di venerdì dopo, così si legge sulle pagine del quotidiano Il Messaggero, tra una lunga ed inutile attesa al pronto soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero”, dove Buonadonna è stato a lungo in attesa di cure che non sarebbero mai arrivate a causa dei continui codice rosso in arrivo che hanno richiesto, da protocollo, la priorità dei sanitari. La conseguente decisione di rientrare a casa con i familiari e poi...