Basket/Calcio – Domenica trionfale per Salvatore Leccese, vincitore dei “due mondi”

Per Salvatore Leccese è stata una domenica speciale, con i successi casalinghi di Don Bosco Gaeta e Basket Itri; al mattino nei panni di preparatore atletico e di sera in qualità di giocatore con la sua amata palla a spicchi. Cosa si prova a vincere nello stesso giorno in due sport diversi?

“Una domenica sicuramente trionfante! Sono contentissimo per entrambe le squadre con le quali ho il piacere e l’onore di collaborare” commenta “Lex”, con cui partiamo dalla vittoria itrana sulla Tiger Roma, cruciale per mettersi alle spalle definitivamente il passo falso contro la Virtus Pontinia ed attivare il borsino punti in classifica.

“Per noi era importantissimo sbloccarci perché avevamo bisogno di un iniezione di fiducia vista la prima partita di campionato e qualche amichevole che non era girata bene, inoltre per preparaci bene al prossimo impegno in casa contro Latina” dichiara il neo “Serpente”, autore di 4 punti. “Sicuramente alzare il ritmo nonostante loro fossero molto più giovani di noi ed unirci in difesa sono state le carte vincenti. Abbiamo però ancora tanto margine di miglioramento; dobbiamo ridurre gli errori sui canestri facili ed attenzionarci di più in difesa sui giocatori avversari più pericolosi. Se avessimo fatto questo ieri la partita sarebbe finita molto prima. Personalmente sto convivendo con qualche fastidio dovuto alla ripresa dell’attività ma cerco di dare il massimo nei minuti che ho, senza strafare”.

La giornata trionfale è iniziata con il roboante 7-1 della Don Bosco Gaeta sull’Atletico Colosseo. La vittoria imperiosa di un gruppo che dimostra ancora una volta di avere tanta benzina nelle gambe fino al 90′. I successi in zona Cesarini su Castelforte e Sonnino e l’atteggiamento percussionistico di ieri sono la prova provata di un ottimo lavoro svolto sul piano atletico. Leccese preferisce non prendersi gli onori della cronaca ed elogia sia il mister che la squadra.

“Sicuramente la squadra sta bene ma non mi piace prendermi i meriti. Ho la fortuna di avere un mister che mi ha dato carta bianca sin dal primo giorno e un gruppo che mi segue con la giusta attitudine e fiducia. Sento che comprendono i perché delle varie attività che gli propongo e tanta curiosità nelle novità”.

Ecco, parliamo di queste novità dato che sui canali socials della sua palestra leggiamo e vediamo spesso allenamenti ed esercizi next-generation. Perché sono così importanti?

“Sin dall’inizio ho introdotto test per misurare le capacità e molti screening preventivi, ed ultimamente l’analisi della corsa. Cercare di ridurre le assenze è il mio vero obiettivo, ma per i meriti ci aggiorniamo a fine stagione”.

Che differenze ci sono dal punto di vista atletico tra calcio e basket?

“Guarda, non ho seguito la preparazione atletica nel basket perché farlo da giocatore è scomodo. Quest’anno la pallacanestro è un hobby per divertirsi cercando di fare bene evitando isterismi” afferma un sincero Leccese. “Il calcio invece è un lavoro ed è il vero focus al momento, anche se mi mancano le letture tattiche che magari potrebbero aiutarmi in qualche situazione, ma arriverà anche lo studio su questo”.

“Le differenze ovviamente ci sono come gli spazi, i ritmi, il numero di giocatori da seguire, i movimenti e le capacità richieste durante la partita, ma l’approccio che uso si focalizza sulle componenti universali del movimento perciò in determinati casi cambia solo il contesto… e la pioggia del mercoledi…” conclude il vincitore dei “due mondi”.