In collaborazione con Antonio D’Ovidio
La Vis Sezze sbanca il “Parisio” con un inaspettato tris ai danni di un Città di Formia presentatosi ieri imbattuto.
La strada appare mettersi in discesa per i rossoblù nei Sedicesimi di Coppa Italia, ma c’è ancora un ritorno tra due settimane da non sottovalutare per chiudere la delicata pratica.
Quanto è importante questa vittoria per il gruppo allenato da mister Di Rocco? Lo chiediamo al portiere Angelo Stefanini, il quale vede la prova di mercoledì come la chiave di volta per i prossimi appuntamenti.
“Vincere in casa del Formia non è mai facile e ritengo che quella di mercoledì sia stata una bella iniezione di fiducia per noi” afferma. “Loro sono davvero una grande squadra inserita in una piazza importante. Abbiamo giocato bene e siamo veramente contenti di aver ottenuto questo risultato così netto”.
Domenica ci sarà il confronto nella tana della Lodigiani, squadra ben quotata sulla carta ma protagonista di un avvio di stagione incerto con due vittorie (compreso quella di ieri in Coppa Italia con la Romulea), ma anche un pareggio col Gaeta e la sconfitta di domenica a Roma City. Stefanini invita a non abbassare la guardia.
“Domenica andremo in casa di una delle favorite” afferma l’estremo difensore. “Per loro è un periodo di assestamento, poiché hanno cambiato molto a partire dal tecnico, che lo scorso anno aveva fatto grandi cose. Andremo a Roma per giocarcela con rispetto e consapevolezza, sapendo di poter lottare per i tre punti”.
In una stagione dove prevalgono portieri Under, Stefanini è uno dei pochi Senior “sopravvissuti”. Qual è il suo commento su questa scelta delle squadre di puntare sui giovani in un ruolo dove anche un solo errore può difficilmente essere perdonato da tifosi ed addetti? Non è un azzardo?
“È stata reinserita inaspettatamente la regola dei 3 Under. Sono stato giovane anche io, quindi ben vengano giovane leve forti, ma penso che vadano protetti e non messi lì tanto per avere un giocatore di movimento esperto in più. Quello del portiere è un ruolo delicato ed il giovane può risentirne a livello psicologico”.
Anche perché il ruolo del portiere è cambiato molto nel corso degli anni: praticamente è diventato un giocatore di movimento aggiunto, no?
“Diciamo che oggi il portiere deve saper fare tutto; magari prima si privilegiava prima la gestione, oggi viene richiesta la costruzione e tanto altro. Non è semplice”.
Cosa consiglia Stefanini alle squadre che investono sui giovani colleghi?
“Spero che dalle giovanili venga inserita una figura importante come l’allenatore dei portieri. I portieri vanno formati sin dalle prime battute”.

