La sconfitta contro la Lodigiani non rappresenta un problema per Gennaro Vitale, e nemmeno il 5-1 finale, che potrebbe far pensare ad una disfatta. L’obiettivo del Responsabile del settore giovanile biancorosso e guida della Juniores Élite, insieme a Mario Caneschi, resta infatti un altro: la crescita e il miglioramento dei ragazzi del e di Gaeta.
«Abbiamo sbagliato qualcosina a livello tecnico – ha commentato a fine gara – e commesso qualche errore, a causa del quale siamo stati puniti. Il primo tempo si è concluso sul 3-0 ma, nonostante ciò, posso assicurare che la squadra non ha demeritato, considerando anche il periodo di grossa difficoltà da cui arriviamo, con un gruppo ancora in via di definizione.

Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, forse qualche atteggiamento da rivedere, soprattutto da parte di chi deve darci una mano a fare la differenza, ma non penso si possa puntare il dito contro nessuno. Tutti, infatti, lottano, si impegnano e sudano la maglia, ma, come in questo caso, ci sono situazioni in cui puoi solo stringere la mano all’avversario e complimentarti, perché la Lodigiani è davvero un’ottima squadra.
Il nostro è e deve essere un percorso di crescita, e questo campionato ci darà la possibilità di far crescere e migliorare i ragazzi del nostro – poco – settore giovanile rimasto: i ragazzi del e di Gaeta.
Il 5-1 finale non deve confondere o fa pensare ad una disfatta, perché sul 3-1 abbiamo avuto alcune occasioni per accorciare ulteriormente le distanze, poi, purtroppo, sbilanciandoci e andando alla ricerca del gol, abbiamo subìto un’altra rete che, di fatto, ha chiuso la partita.
Il coraggio di schierare nei primi undici ben tre 2010 e un 2011, arriva dall’obiettivo, così come dichiarato già quest’estate, di dare spazio agli atleti del posto, perché la società ne ha bisogno e ci tiene molto, anche in un’ottica futura di inserimento in prima squadra. E devo dire che sono stati proprio loro tra i migliori in campo, anche a livello di attenzione e determinazione, e per tutto lo staff vederli giocare così è stato un vero piacere».

