Quale destino attende il “Riciniello”? Ad oggi, anche se molti sembrano aver capito tutto, sappiamo poco e soprattutto nulla è stato deciso. Per quanto ci riguarda, appare del tutto evidente che l’attuale amministrazione Leccese, con riferimento alla riqualificazione e rigenerazione urbana avviata in via Serapide e Piazza dei Maestri Vetrai, ma estesa alla macroarea che comprende ex Stazione Ferroviaria, Avir e Stadio “Riciniello”, sia seriamente intenzionata a delocalizzare lo stadio biancorosso in località Arzano.
Nulla di nuovo, si sapeva, ma l’avvio dell’iter progettuale da parte dell’amministrazione, e qualche slide apparsa sui social, ha innescato una reazione a catena da parte di addetti ai lavori, rappresentanti della politica locale e cittadini.
Giù le mani dal “Riciniello”, in sintesi, il messaggio recapitato al sindaco di Gaeta Cristian Leccese. Noi pensiamo che un atteggiamento di chiusura, al buio, non risulti utile a nessuno e, in generale, come crediamo nelle intenzioni dell’amministrazione, non favorisca le condizioni migliore per avviare il cambiamento in proiezione futura.
Sapere esattamente nello specifico quale possa essere l’idea di sviluppo futuro che riguarda veramente l’attuale spazio verde del “Riciniello”, dovrebbe essere il punto di partenza per avviare una valutazione e trovarsi nella condizione corretta per stilare un giudizio di merito. Ma questo, ad oggi, ancora non lo sappiamo.
A seguire, per quanto riguarda la componente più coinvolta nella questione “Riciniello”, ovvero l’area sportiva calcistica tutta, che ha già drizzato giustamente le antenne e fatto sentire la sua voce, forse sarebbe il caso di conoscere per filo e per segno quale tipo di soluzione, oltre alla collocazione, si prospetterebbe al momento del trasferimento del campo sportivo da via Marina di Serapo ad Arzano.
A tal proposito, come per il Circolo Tennis Gaeta, ricordo che oggi gode di una sede ampia e moderna, omologata e agibile in tutto e per tutto, in una location ideale per il gioco del tennis. Anche nel caso del “Riciniello”, come allora, l’amministrazione Leccese potrebbe e dovrebbe mettere sul piatto della bilancia una soluzione in grado di favorire una svolta condivisa e positiva dell’operazione.
Insomma, invece di alzare le barricate oggi, forse sarebbe il caso che tutti noi pazientassimo e capissimo bene come stanno realmente le cose prima, al momento giusto, di decidere quale posizione legittimamente assumere. Non è ancora arrivato, insomma, il tempo d’indicare il pollice su oppure giù.

