Regna grande entusiasmo a Sora per gli ultimi risultati agguantati dalla squadra allenata da coach Calcabrina. Le vittorie eccellenti su Scauri, Pomezia e Sermoneta certificano l’enorme qualità, ambiziosità e profondità del roster bianconero, giunto a soli due punti dalla vetta.
Per approfondire questa situazione ci facciamo portare per mano da capitan Giovanni Ausiello, bandiera del movimento cestistico sorano con un passato fugace anche a Gaeta nel lontano 2009/10 in Serie C.
“Le due vittorie con le prime della classe hanno portato molto entusiasmo. Viste le assenze (mancano il top scorer Callara e Laquintana, Gerlero invece è tornato contro Sermoneta, ndr), tutti ci siamo rimboccati le maniche e dato quel qualcosa in più per riuscire ad ottenere questi tre ottimi risultati. Bisogna dare dare merito sopratutto ai giovani che in settimana e durante le partite stanno dimostrando di essere all’altezza del roster di cui fanno parte”.
Si ripete quindi ciò che possiamo definire un “Instant classic”, il duello tra Pallacanestro Sora e Fortitudo Scauri che già nella passata stagione vide un bel duello nei Playoffs (vinto dai ciociari 2-1 nella serie dei Quarti).
“Per ora in campionato siamo ad una vittoria a testa, riuscendo a ribaltare la differenza canestri” dichiara Ausiello. “Loro stanno facendo una stagione incredibile, hanno ancora da giocare 5 gare mentre noi 4 perché abbiamo un turno di riposo, tuttavia continueremo a lottare fino alla fine e poi si tireranno le somme”.
Ausiello individua le gioie ed un rimpianto in questa stagione da protagonisti per il team ciociaro.
“Se analizzo il campionato posso dire che le gioie sono state appunto le vittorie con Scauri e Pomezia in pieno stato di emergenza, dove ho visto i giovani dare 200%” spiega. “Il rimpianto é di non aver trovato subito quell’equilibrio che oggi sta pagando e che ci ha portato a delle sconfitte forse evitabili”.
È indubbio che Ausiello stia vivendo una seconda gioventù agonistica in quel di Sora ed i numeri recenti confermano la sua elevata bontà tecnica. Qual è il trucco?
“Sono un giocatore prettamente di sistema, difficilmente tendo a guardare il tabellino proprio per caratteristiche. Viste le assenze anche io ho dovuto fare straordinari che mi hanno portato a segnare tanto. Il trucco sta nell’allenarsi sempre con il massimo dell’intensità e pretendere quel minimo in più ogni volta dal proprio fisico”.
Domenica la truppa bianconera andrà a Cisterna per disputare un match da non sottovalutare nonostante l’ampio margine in classifica. La Fortitudo, all’asciutto da nove partite e dallo scorso weekend ultima nella generale, farà di tutto per mettere in difficoltà Ausiello e compagni.
“Andiamo a Cisterna con la consapevolezza che il rischio è dietro l’angolo. Siamo stati bravi con Sermoneta a rientrare dopo l’intervallo alzando l’intensità e da lì che dobbiamo continuare tutti uniti”.
Ausiello non nasconde che il pensiero di tutta la squadra sia già rivolto ai Playoffs, dove in palio ci sarà un posto in Serie B Interregionale. Sora potrebbe esserne all’altezza?
“Ai Playoffs ormai ci siamo; sicuramente il nostro obiettivo é arrivare più lontano possibile. Adesso ci sono ancora 4 partite di Regular Season da giocare che decifreranno quali saranno gli accoppiamenti, poi si vedrà, la B fa gola a tutti. Lotteremo per ottenerla!”
Ausiello è l’icona della Pallacanestro Sora, la squadra di una città che lo ha adottato dal 2010 e lo ama incondizionatamente. Un sentimento ricambiato con grande affetto e devozione dallo stesso giocatore nato a Torre del Greco ma ormai sorano DOC.

“Sora ormai è la città in cui vivo. Ho casa mia e tre figlie nate qui. Non dimenticherò mai le mie origini, ma oggi Sora è la città dove ho tutto!”
“Sei anni fa decisi di non viaggiare più e di avvicinarmi alla mia attuale moglie; da 2 anni ero già in contatto con il presidente e da lì è nato il percorso che ad oggi ci sta portando fin qui”.
Ausiello nella vita di tutti i giorni lavora nel campo dell’osteopatia, che ben si associa allo sport: come si fa a rimanere in salute in uno sport così impegnativo e di contatto come il basket, che espone a tutti salti e scatti?
“L’osteopatia educa il paziente. Proprio perché io svolgo questo lavoro cerco di mettere in pratica sul campo e nello spogliatoio tutto quello che suggerisco ai miei pazienti. C’è da dire che lo sport a livello agonistico non è mai salutare, ma si può fare sempre quel minimo di prevenzione che non guasta mai!” conclude il capitano.
La Pallacanestro Sora attualmente è seconda in classifica a due punti dalla Fortitudo Scauri. Giovanni Ausiello è il terzo miglior marcatore del club ciociaro con 13.4 punti di media, dietro Riccardo Valerio Callara (19.9) e Michele Zorat (18.0 e protagonista del season high da 25 punti nell’ultima sfida contro Sermoneta).
All’andata, Sora s’impose per 85-54 sulla Fortitudo Cisterna e in quel match Ausiello siglò 16 punti.



