Il calcio Laziale piange la prematura scomparsa del Mister 49enne Fabrizio Galasso

Fabrizio Galasso, 49enne viceallenatore della Viterbese, squadra che milita in serie D, è stato trovato senza vita nella mattinata di Mercoledì 23 settembre, all’interno della stanza di un bed and breakfast situato in via Saffi a Viterbo.

A lanciare l’allarme sarebbe stato il collega e amico con cui divideva l’appartamento: il mister Andrea Bussone.

I sanitari accorsi prontamente non hanno potuto che constatare il decesso. Fra le ipotesi c’è quello di un possibile malore improvviso durante il sonno, ma saranno i riscontri ufficiali delle autorità a fare chiarezza sulle circostanze della tragedia.

“La società tutta è incredula per una morte così prematura ed esprime profondo dolore e immenso sgomento. Una notizia terribile e improvvisa che sconvolge profondamente tutta la nostra famiglia gialloblù e che ci lascia senza parole. In questo momento così difficile, ogni parola sembra insufficiente. Ciao Fabrizio”. Queste le parole del presidente della Viterbese Piero Camilli.

Nel luogo della tragedia sono giunti visibilmente commossi la moglie del tecnico, il presidente della società Piero Camilli, insieme ad alcuni rappresentanti dello staff e della squadra.

La notizia ha lasciato la società gialloblù nell’incredulità e nel dolore più profondo. Attraverso una nota ufficiale, la Viterbese ha espresso il proprio sgomento per la scomparsa del tecnico

Originario di Roma, Galasso lascia la moglie e un figlio di 9 anni. Figura stimata e apprezzata per la sua professionalità, oltre al ruolo di secondo allenatore nella Vigor Campagnano Gialloblù (Viterbese), vanta una solida carriera nel panorama calcistico regionale.

Nel suo curriculum si annoverano le esperienze come viceallenatore del Trastevere, guida tecnica in seconda della prima squadra della Roma Calcio Femminile e il doppio ruolo di vice e match analyst per la SSD Res Roma VIII.

Prima di appendere gli scarpini al chiodo, Galasso ha avuto importanti esperienze anche nel futsal, vestendo le maglie, fra le altre, della Stella Azzurra e della Capitolina.