Calo demografico, dopo la scuola tocca allo sport subirne gli effetti

Governare il cambiamento e’ la chiave per non subirne le conseguenze. Lo abbiamo già detto ma, alla luce di conferme già ampiamente annunciate, come si evince chiaramente dall’estratto (nella foto) a seguire pubblicato oggi dal quotidiano Il Messaggero, gli effetti della denatalità in Italia sul sistema scolastico iniziano a manifestarsi in tutta la loro incidenza negativa per i lavoratori del settore.

Il circolo vizioso per ora inarrestabile è sotto gli occhi di tutti. Meno nati uguale meno alunni. Di conseguenza meno istituiti scolastici, meno dirigenti, professori e personale ata.
E lo sport, si sa, viaggia di pari passo, in parallelo con la scuola: meno nati equivale a meno giovani da avviare allo sport. Saranno sempre di meno, insomma, i ragazzi che nei prossimi anni praticheranno lo sport. Prendiamone atto e facciamocene una ragione!
E allora, ci chiediamo e vi chiediamo: quanto sia utile ad alcune aree del sistema sportivo locale ignorare i cambiamenti in corso e gli effetti collaterali conseguenti?

E’ il momento di fare le scelte giuste per non subire la metamorfosi demografica. E’ il tempo di allungare lo sguardo oltre per fare, subito, un passo indietro per gestire al meglio il cambiamento in corso. Unire le forze e mettere da parte dualismi già oggi evidentemente deleteri. Per tutti. Nel massimo rispetto per le decisioni che altri decideranno di prendere, oggi abbiamo voluto ribadire il nostro punto di vista. E qui ci dobbiamo fermare. La palla passa a tutti coloro che dovranno assumere decisioni che, e non poco, finiranno per pesare sul destino futuro di alcune discipline sportive a Gaeta. Buona domenica a tutti.