La Laundromat Gaeta esce sconfitta dal PalaRosselli alla sirena di un indimenticabile derby pontino thrilling contro il Buenaonda Aprilia.
Gli uomini di mister Spinosa, al primo zero dopo ben 6 risultati positivi di fila a cavallo tra 2024 e 2025, danno battaglia fino all’ultimo secondo ai padroni di casa e sfiorano un pareggio che avrebbe premiato la resilienza proposta nei minuti finali del secondo tempo ed alzato il morale in ottica playoff, ancora vicini.
I padroni di casa respingono i forti assalti biancorossi costruendo la vittoria tra le battute conclusive del primo tempo ed il 38’ della ripresa, grazie alle reti che hanno permesso la 12a vittoria stagionale ed il ritorno alla festa dopo due passi falsi preoccupanti contro Ardea e Sporting Terracina. Il roster di mister Iannaccone si guadagna provvisoriamente il 3° posto assoluto in solitaria, approfittando delle sconfitte in contemporanea della Gap a Latina e della Sanvitese in casa contro l’Ardea.
La partita offre spunti per una ricca cronaca e allora partiamo dal 2’ del primo tempo, quando il PalaRosselli esplode per la rete inaugurale di Dei Giudici nata da una disattenzione di Rengifo tramutatasi nella palla persa di Goser contro Razza, il quale viene fermato in scivolata da Napolitano e permette al compagno apriliano un sinistro violento che si insacca a fil di primo palo.
Dei Giudici non si accontenta e conferma la fama di bomber in patria trovando il 2-0 un minuto dopo su un bel movimento in piede perno da cestista consumato che gli consente di girarsi e superare nuovamente Napolitano.
Il Gaeta accorcia 2’ dopo le distanze con Rengifo; tutto nasce da un tiro violento di Autore dalla banda sinistra che non viene neutralizzato da Donazzolo e “La Bestia” approfitta di un Salmeri dormiente per avventarsi sul pallone in area e piazzarci la zampata giusta.
Quando siamo al 5’ di gioco, la Laundromat ritrova il pareggio sempre con l’asse Autore-Rengifo; il pivot italiano scavalca Salmeri con la suola, dialoga con il venezuelano che piazza un assist perfetto sul secondo palo per il compagno.
Autore si conferma in stato di grazia in questa giovane parte di match siglando immediatamente il contro-sorpasso gaetano. Rengifo trova un diagonale squisito che taglia tutto il campo e si deposita sui piedi di Annunziata, il quale lancia il numero 11 biancorosso sul solito secondo palo nel più classico degli schemi futsaliani.
Tutto da rifare per il Buenaonda, quindi si cerca la reazione rapida. Dei Giudici mette alla prova Napolitano, che si fa trovare pronto. Salmeri all’8’ viene fermato dal palo dopo una bella azione.
Napolitano torna sui livelli abituali quando nello stesso minuto esegue una spettacolare doppia parata prima su Razza e poi sul tap-in a due passi di Dei Giudici. Al che il gioco si ferma, mister Spinosa vuole parlare con i suoi ragazzi.
Donazzolo non vuole essere da meno rispetto al collega e neutralizza nel cuore della frazione prima una pericolosa conclusione di Annunziata e poi un diagonale di Autore.
Al 15’ la Laundromat “regala” il pareggio ai locali su errore di Napolitano su un tentativo di blocco di un forte tiro da fuori area di Salmeri, il quale si era reso pericoloso già pochi secondi prima su calcio di punizione più o meno dalla stessa zona vicino il centrocampo. L’estremo difensore tirrenico prova a rimediare fermando nei secondi successivi una botta di Mastroianni.
Goser e Rengifo sono particolarmente dinamici nell’ultimo fazzoletto di tempo, con il venezuelano ad un passo dal bis giornaliero su punizione da fuori area respinta sulla linea da Razza al 18’.
Dopo tante incursioni e tentativi falliti, proprio Razza cambia volto alla partita siglando a 22” dalla sirena il 4-3 che riporta avanti il Buenaonda. Il numero 9 scaglia un siluro mancino dalla banda sinistra che finisce sotto la traversa, laddove Napolitano non può arrivare.
Il piede di Razza resta caldo nell’intervallo e decide di fare la differenza anche al primo minuto della ripresa con il gol del 5-3 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Solito sistema: puntare l’avversario, violento sinistro e fiamme sotto l’incrocio.
Che batosta mentale per la Laundromat. Bisogna riprendersi alla svelta, altrimenti è finita.
Rengifo impegna rapidamente Donazzolo, che para in due tempi. Mister Iannaccone allora chiama in causa per qualche minuto l’enorme Silvestrini per far rifiatare le bocche di fuoco e dar pressione ai gaetani.
Il Buenaonda non si accontenta del distacco di 2 gol e stuzzica Napolitano con Mastroianni ed il secondo palo colpito da Salmeri. Le Furie Rosse allora provano a farsi vedere con i tiri di Annunziata e Goser senza impensierire particolarmente Donazzolo.
Intorno al 28’ la partita improvvisamente si addormenta a causa del lungo giro-palla di studio del Gaeta, che trova la prossima azione da gol al 30’ con Cardone su imbucata di Angelo fermata ancora in due tempi dal numero 1 locale.
Quando mancano 10’ dalla fine, i nervi escono alla luce in casa Laundromat quando Goser si arrabbia con Cardone per un presunto mancato supporto sul secondo palo. La panchina gaetana si alza e prova a tranquillizzare gli animi durante il timeout richiesto dagli apriliani. Adesso serve calma e pazienza.
Al rientro in campo, la breve noia lascia i riflettori ad una nuova fase di botta e risposta che pone il brivido sulla precarietà del punteggio. Esempi? Dei Giudici scavalca Rengifo, entra in area e chiama Miele sul secondo palo senza ricevere risposta. Oppure, Annunziata esegue un bel gioco di gambe e lambisce il palo con Donazzolo battuto.
Entriamo negli ultimi 5’ del match e mister Spinosa decide di mescolare le carte con il portiere di movimento nella parte di Goser.
Parte l’assedio gaetano ed i risultati inizialmente sono frustranti, perché Rengifo si mangia un gol a porta vuota sul passaggio preciso di Autore. Gli Dei del futsal non sembrano dalla parte dei ragazzi di patron Macone…
La legge del gol sbagliato e gol subìto viene confermata al PalaRosselli; Autore perde palla in fase di attacco e Mastroianni di piatto dalla propria metà campo centra la porta avversaria sguarnita. Il Buenaonda festeggia il 6-3 al 38’.
Tutto lascerebbe presagire alla fine delle ostilità… Ma con questa Laundromat guai ad abbassare la guardia fino all’ultimo secondo.
Ebbene preparatevi ad un’altra escalation da poliziesco hollywoodiano: all’inizio del 39’ Aprilia arriva a quota 5 falli dopo un pestone di Razza su Rengifo. La concentrazione dei locali cade così come le loro maglie si allargano in difesa; Goser ne approfitta per trovare il 6-4 su assist in caduta di Cardone.
Quest’ultimo cerca il tiro libero ma non l’ottiene, poi ci pensa Apice ad atterrare Annunziata e permettere a Rengifo, a 59” dalla fine, la chance del 6-5. Il venezuelano spreca però l’occasione scagliando la conclusione sui piedi di Donazzolo.
La Laundromat continua a crederci e trova il 6-5 a 15” dalla fine con Cardone! Al PalaRosselli ci sono due fazioni: quelli che temono la fregatura e quelli che sognano il colpo ad effetto clamoroso al fotofinish.
Il Gaeta attua il pressing alto, riguadagna palla e Napolitano riceve un contatto che lo manda a terra a pochissimi secondi dal game over. Gli arbitri non fischiano, si continua a giocare e allora si spegne l’ultima speranza biancorossa.
Il Buenaonda può mollare gli ormeggi emozionali, vince 6-5 e si prende la rivincita sia dall’eliminazione in Coppa Lazio che dal KO 6-1 al PalaVenezia. Il digiuno termina oggi.
La reazione della Laundromat è arrivata forse un pelino troppo tardi ma ciò che merita considerazione è la convinzione di poter raggiungere gli avversari fino allo scadere, anche quando tutto sembrava finito. Una lezione per il prosieguo di un campionato sempre più corto e sempre più spietato. Sabato prossimo (ore 15) si tornerà al caro PalaVenezia per un altro scontro diretto contro la Gap, 5a a pari merito con le Furie Rosse.
Serie C1 Futsal, girone A – 19a giornata
Buenaonda Aprilia – Laundromat Gaeta 6-5
2’ e 3’ 1T Dei Giudici (BA), 4’ 1T Rengifo (LG), 2x 5’ 1T Autore (LG), 15′ 1T Salmeri (BA), 20’ 1T e 1’ 2T Razza (BA), 18’ 2T Mastroianni (BA), 19’ 2T Goser (LG), 20’ 2T Cardone (LG).
Nella foto copertina di Antonio D’Ovidio, il capitano del Buenaonda Aprilia Gianluca Dei Giudici

